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Come diventare web designer freelance

Come Realizzare un Portfolio da Rockstar?

Creare un portfolio online è uno dei passi fondamentali per costruirti una buona reputazione e per catturare l’attenzione delle persone interessate ai servizi che offri come web designer, grafico o sviluppatore freelance.

Per ottenere il massimo grazie ai lavori che hai realizzato e per dimostrare che tu sei l’esperto della nicchia a cui ti rivolgi, hai bisogno di evitare errori che ti facciano perdere tempo e soldi.

Sopratutto se sei alle prime armi, dedica tutte le tue risorse per migliorare la strategia che ti aiuti a raggiungere l’obiettivo: acquisire nuovi clienti.

Ecco perché ho voluto condividere qui l’esperienza di Massimo Ciotta, esperto web designer freelance, che ti suggerirà molte dritte pratiche nate dalla sua competenza acquisita negli anni. Grazie ai suggerimenti di Massimo potrai capire perché:

  • focalizzarti su un servizio di punta
  • i clienti dovrebbero scegliere te
  • presentare solo i lavori migliori
  • includere le testimonianze di clienti soddisfatti
  • chiedere l’email e offrire risorse di valore gratuite.

Se ti interessa conoscere tutto questo, approfondisci questa guida che ti aiuterà concretamente a realizzare il tuo miglior portfolio online.

Massimo Ciotta - Web Designer Freelance

 Come Creare un Portfolio da Rockstar

http://www.maximdesign.it/

creare portfolio

In una celebre puntata di Mad Men, Peggy Olson si trova ad esaminare il portfolio di un giovane ed ambizioso copywriter, Michael Ginsberg.

Per quanto Peggy riconosca apertamente il suo talento, il colloquio si esaurisce in pochi minuti. Michael ha un carattere quantomeno bizzarro, non nasconde il suo sessismo e azzarda battute fuori luogo. (Puoi vedere la scena e riderci sopra su YouTube).

Fino a 2 decenni fa, la ricerca di lavoro e di clienti avveniva così. Si andava in giro per agenzie con una cartella zeppa di lavori, e di ambizioni. Ci si conosceva un po’ tutti, le collaborazioni nascevano più sull’empatia reciproca che sulla effettiva preparazione tecnica.

Dopo l’avvento di internet, tutto è cambiato. Sei d’accordo con me che un colloquio di 3 minuti sia troppo breve per esporre appieno il valore delle tue competenze? In realtà hai ancora meno tempo a disposizione.

La cartella dei lavori, infatti, è stata sostituita dal portfolio online, e il tuo nuovo committente ne spulcia decine al giorno. Proprio così. Dall’altra lato del router, i potenziali clienti passano dal sito di un freelance all’altro, maledicendoli per quanto si assomigliano.

In questa guida, ti rivelerò i segreti per realizzare un portfolio da rockstar, e vedere schizzare verso l’alto la percentuale di nuovi incarichi. A proposito, hai già il tuo portfolio… vero?

Il vecchio adagio del calzolaio con le scarpe rotte è una scusa puerile di chi si è improvvisato professionista della comunicazione, e non dispone delle capacità organizzative basilari per lavorare da autonomo.

Se stai meditando di realizzare o ristrutturare il tuo portfolio, queste sono le opzioni disponibili. Per gli sviluppatori web, la scelta più saggia è ovviamente WordPress. Si installa in 2 minuti su un hosting da poche decine di euro l’anno, è facilmente aggiornabile e personalizzabile, è naturalmente predisposto ad essere indicizzato sui motori di ricerca.

Inoltre, puoi trovare agevolmente un template accattivante per organizzare al meglio il tuo portfolio.

Per approfondireCome Scegliere un Tema WordPress: 8 Consigli Pratici

In alternativa, puoi voler scegliere Tumblr, un’altra piattaforma di blogging completa e funzionale, che richiede nessuna conoscenza tecnica per essere messa in piedi. Naturalmente, anche per Tumblr esistono template di qualità.

Per ora sorvoliamo le gallerie tipo Dribble o Pinterest, che non ci consentono di lavorare sul copy come vorremmo (ne parliamo più avanti). Ma io vi avevo promesso preziosi suggerimenti per creare un portfolio stellare, giusto? Iniziamo!

Focalizzati sul tuo servizio di punta

Confesso di aver fatto questo errore anch’io, a inizio carriera. Ero talmente ansioso di conoscere i miei primi clienti, che mi proponevo per una miriade di servizi. Siti web, animazioni in flash, loghi, brochure… Diamine, avrei macinato anche chicchi di caffè!

In realtà, è più facile e rapido emergere sul mercato come specialista di una singola competenza, che conoscitore di molte. Non per niente, il neurologo o il cardiologo guadagnano più soldi del medico di famiglia.

Da leggere: Come Trovare Nuovi Clienti Facendo il Web Designer Freelance

Prendi appunti: i clienti che piacciono a te (quelli che pagano le fatture senza chiedere sconti) cercano il professionista affidabile, esperto nel suo campo, che tolga le castagne dal fuoco.

Ricordi Mister Wolf di Pulp Fiction? Una cosa sola sa fare – far sparire cadaveri – ma ci riesce dannatamente bene.

“I’m not here to say please. I’m here to tell you what to do”. Mister Wolf, Pulp Fiction.

Qual è il mio primo pensiero quando atterro sul sito di un graphic designer che si propone anche come web designer? Che è mediocre in entrambe le attività.

NON SI PUO’ ECCELLERE IN TUTTI I CAMPI.
Scegli la competenza dove spacchi, e punta tutto su quella.

In un mondo di generalisti, il mercato è sempre alla ricerca delle risorse top di gamma.

Spiega bene e ripeti più volte perché dovrebbero sceglierti

I freelance si preoccupano di inserire screenshot accurati dei propri lavori, e va bene. Ma cosa stai proponendo in più, per essere ricordato ed emergere tra le numerose raccolte di buoni lavori che si trovano in giro?

L’errore più comune è allestire un portfolio esclusivamente grafico. Invece, vuoi scendere in profondità ed enunciare tutti i buoni motivi per i quali sei il professionista giusto. Non sto parlando di quelle frasi a effetto scritte a 72px:

  • Sono un appassionato di grafica con numerosi anni di esperienza
  • Siamo un team di consulenti digitali che realizza progetti eccezionali
  • ecc.

Sai cosa significano questi titoli nella testa dei clienti? Niente. Fuffa. Quello che ti ci vuole è un driver. Quali sono le difficoltà più comuni nel tuo settore, per i quali le agenzie sono disposte a cambiare fornitore? Individuale, e poi premi a ripetizione quel tasto dolente.

Per esempio, il limite di un freelance può essere la difficoltà nell’assorbire un inaspettato picco di lavoro. Sei davvero sicuro che ai visitatori del tuo portfolio interessi quanto sei bravo e bello con Photoshop? A loro interessa ANCHE la capacità tecnica. Ma prima, rassicurali sulla tua abilità nel gestire progetti complessi, adducendo esempi e casi studio incontrovertibili sulla tua organizzazione interna.

Presenta solo i lavori migliori

La tentazione è forte. Hai fatto quel logo per la squadra di calcetto. Oh, e poi c’è il poster di Guerre Stellari che hai realizzato di getto appena uscito dal cinema. Ma per favore, no.

La domanda che sta attanagliando il cliente, mentre visita l tuo portfolio, è: “Questo tizio sarà in grado di fornirmi un lavoro eccellente?”. Se vede 5 esempi strepitosi, la risposta sarà “probabilmente sì“.

Se vede 5 esempi buoni e 5 stomachevoli, la risposta diventa “forse sì, forse no“. Dopo tutto, non ha modo di sapere in quale dei 2 gruppi finirà il suo importante lavoro.

A chi interessa se hai lavorato per 5, 10 o 50 clienti prima? Quantità non significa automaticamente qualità. Il cliente medio ha il tempo per controllare i tuoi 3-4 progetti top. Quindi, tieni al massimo i 10 migliori progetti, e abbatti senza pietà il resto. So che è difficile, ma deve essere fatto.

Ah, potresti avere il problema opposto, ovvero quello di non disporre di lavori fatti. A inizio carriera, la strada per acquisire esperienze rivendibili è una sola: svolgere del lavoro gratis, oppure partecipare a contest creativi, o, ancora, realizzare dei concept.

 

 

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Si, voglio la guida

 

Includi le testimonianze dei clienti soddisfatti

L’uomo è un animale sociale, lo sappiamo. La gente tende a seguire la massa. Ciò si riflette direttamente sulle tue ambizioni di freelance. Chi si prenderà il rischio di assumerti, se dai l’impressione di non essere affidabile neppure per tua mamma?

Se è tanto bravo come dice, perché nessuno ci vuole lavorare?” Il mouse scivola verso l’alto, a raggiungere la X di chiusura del browser; il tuo portfolio ben curato rimane solo un vago ricordo nella cronologia del cliente.

La verità è che a nessuno piace passare da fesso. Un cliente che investe per primo da te, nel caso in cui la collaborazione finisse male, oltre al danno passa pure da pirla tra i suoi pari. Per ovviare al rischio concreto di finire nell’oblio, assicurati di mettere tutti i riferimenti possibili a esperienze pregresse.

  • Quali sono le aziende per le quali hai lavorato, o lavori tutt’ora?
  • Chi sono le persone che ti affidano dei progetti?
  • Sono su LinkedIn? Se sì, chiedi loro la recensione e poi pubblicala.

Ricorda di includere nome, cognome e foto. Hai un folto seguito sui social media? Includi i tuoi canali social più attivi, ed evidenzia eventuali citazioni che ti possano mettere in buona luce.

La differenza tecnica tra un guru del settore e un pivello armato della sola buona volontà, spesso, non è abissale. Ciò che fa la differenza è la portata di persone che il guru riesce a toccare. Mostrare la propria portata, seppur ristretta, è sempre preferibile a non citarla neanche.

Proponi materiale di approfondimento e chiedi l’email

Mettiamoci ancora una volta nei panni del potenziale cliente che sta visitando il tuo sito web. Ha visto qualche lavoro di ottima fattura, letto un po’ il blog e notato che disponi di una storia dimostrabile di lavori già fatti. Probabilmente, nella sua mente ti ha già incluso una rosa ristretta di 2-3 freelance, tra i quali ne sceglierà uno al quale affidare la ricostruzione del portale sulle motociclette o della brochure sugli abiti da sposa.

Come puoi fare per risultare, anche in questa fase, più incisivo degli altri? Adesso stai attento, perché ti spiego il passaggio decisivo che innescherà il cambio di marcia significativo alla tua attività.

Il portfolio diventa un vero strumento di lavoro quando è in grado di avviare delle relazioni con i potenziali clienti in target, al fine di trasmettere valore e fiducia e far avanzare il processo di vendita.

Poiché solo (si stima) il 4% degli utenti che navigano in internet hanno intenzione di comprare, il tuo successo deriverà dalla capacità di convertire in lead il restante 96%.

Cosa è un lead? E’ un contatto che ha manifestato interesse verso le tue attività, e si dichiara disposto, per il momento, a ricevere le tue comunicazioni. Può darsi che:

  • sia uno studente, un semplice curioso o un perdigiorno
  • ti seguirà per 7-8 mesi, poi si cancellerà dalla lista
  • dopo 5 anni si faccia vivo e ti commissioni un lavoro da 4000€ (storia vera successa a me).

L’importante è che ti organizzi con il tuo sistema automatizzato di generazione lead:

  • proponi una risorsa di sicuro interesse per il tuo pubblico, che può essere un ebook educativo, un webinar, una risorsa gratuita di qualche tipo
  • la offri in cambio dei dati di contatto dell’utente (solitamente l’email)
  • prevedi un ciclo automatizzato di email educative. Alterni informazioni di approfondimento a offerte commerciali vere e proprie.

Io uso Mailchimp, che se non lo sai è il software di invio newsletter più immediato e potente del mercato. Pago pochi dollari al mese per utilizzare infiniti Workflow di email automatiche, che tutti i mesi mantengono le relazioni con la mia lista di contatti lead, mentre io mi occupo di altro.

Spero che i consigli su come creare un portfolio stellare ti abbiano chiarito quali siano il processo e i meccanismi che conducono un potenziale cliente a scegliere te piuttosto che un altro. Ti auguro buona fortuna, e ti aspetto nei commenti qui sotto per ascoltare le tue opinioni a riguardo!

Mirko D'Isidoro
Web Designer Freelance e Consulente di Web Marketing. Il mio obiettivo è quello di aiutare web designer, grafici e programmatori a diventare imprenditori di se stessi.

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