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Come diventare web designer freelance

Come Creare un Buon Portfolio Online Facendo il Web Designer Freelance?

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Creare un portfolio per promuoverti come web designer freelance è un passo fondamentale per ricevere richieste di preventivo, per dimostrare la qualità dei tuoi progetti e per fa capire a chi ti rivolgi e quali sono le tue competenze. Inoltre, la raccolta dei tuoi migliori lavori sarà molto importante per convincere potenziali clienti a scegliere te invece della concorrenza.

Per riuscire a realizzare un sito che ti aiuti realmente ad aumentare il tuo fatturato in modo costante nel tempo, hai bisogno di capire come creare un portfolio efficace. Per questo motivo, ho chiesto a chi il freelance lo fa da anni, quali sono i migliori consigli per creare un buon progetto online. I consigli che vedrai e ascolterai qui sopra, ti faranno risparmiare tempo prezioso e ti aiuteranno ad evitare di commettere errori.

Ti consiglio di dare un’occhiata anche alla pagina che raccoglie le altre dritte dei freelance che ho intervistato. Qui sotto invece, trovi la trascrizione integrale dei suggerimenti di Miriam Bertoli, Luca Panzarella e Matteo Munaretto.

 

miriam bertoli

I Consigli di Miriam Bertoli

www.miriambertoli.com

La prima cosa da fare è andare su Google e cercarsi con il proprio nome e cognome. Che cosa esce fuori? Facciamolo anche su Facebook e su Linkedin. Quindi chi ci cerca, che tipo di identità trova?

Perché è chiaro che quello che facciamo trovare in questi social network, è in alcuni casi, la prima cosa che un potenziale cliente potrebbe leggere di noi. Quindi, per chi non ci conosce ancora, questi profili sono la nostra identità.

Nel caso in cui ci sia stato un passaparola invece, come capita spesso anche a me, è una conferma del buon lavoro portato avanti con clienti acquisiti e fidelizzati. “Ah, mi hanno consigliato Miriam Bertoli, vado a vedere che cosa fa”. In questo specifico caso in cui un mio cliente ha suggerito ad un suo collega o amico di contattarmi, sul mio sito devo far trovare dei contenuti, delle interviste, dei video, delle foto che spieghino chi sono, cosa faccio e quali sono i valori che mi caratterizzano.

Quindi non devo aggiungere sul mio sito portfolio qualcosa di asettico, devo già lì far emergere una serie di valori che costituiscono il mio personal branding come professionista.

Questo è il modo migliore per portare fuori la propria identità, il proprio chi sono usando la rete. Da non dimenticare naturalmente, che non viviamo in mondi separati. Quindi quello che è l’online, va poi confermato con quello che siamo offline.

Non posso essere super professionale quando mi presento online, e poi essere totalmente sbracato quando mi presento di persona. Quindi la coerenza vale sempre, sia per i brand aziendali che per il brand di un singolo professionista.

Luca Panzarella

I Consigli di Luca Panzarella

www.lucapanzarella.it

Io sono uno di quelli che non va mai a vedere il curriculum della gente e quasi sempre ho poco tempo. Allora cosa faccio? Quando cerco un nuovo collaboratore, vado a vedere il suo sito che deve apparirmi professionale.

Però voglio sapere pochissime cose, del tipo: nome e cognome, cioè chi cavolo sei, che cosa fai, e sul cosa fai, in genere, il 50% delle mie navigazioni finiscono lì, perché ho bisogno di sapere esattamente qual è la tua professione, quindi se sei un front-end developer ad esempio, cioè dimmi chiaramente per che cosa ti stai vendendo.

Poi mi interessa un pò magari sapere di dove sei. Così, per capire se posso incontrarti fisicamente oppure no. E poi, anche soltanto i tre lavori migliori.

Che so, anche solo il tuo miglior lavoro, e da quello inquadro un pò a che livello di competenze hai, e quindi anch’io mi faccio un’idea di come lavori, e più o meno di quanto potrebbe costare un progetto realizzato da te.

A quel punto, se riesco a raccogliere questo tipo di informazioni fondamentali, quindi chi sei, cosa fai, cosa hai realizzato e dove lavori, potrebbe convincermi a chiamarti, oppure no.

Matteo Munaretto

I Consigli di Matteo Munaretto

www.innove.it

Secondo me, è la qualità del portfolio stesso che ti permetterà di aumentare le tue probabilità di essere contattato da clienti che vogliono collaborare con te.

Quindi, quando riesci a fare dei lavori, cerca di venderli al meglio. Come mi suggerisce anche il  grafico della nostra azienda, se devi mettere un lavoro sul sito, ad esempio, fa che sia ancora più bello di quanto in verità è. Non per fregare nessuno, ma perché devi far vedere i progetti che hai realizzato nel miglior modo possibile.

Quindi, cura bene il tuo portfolio per ottenere risultati concreti e duraturi. Seleziona i tuoi migliori progetti da far vedere ai tuoi potenziali clienti, e non puntare sulla quantità ma sulla qualità.

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