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Come diventare UX Designer?

Se stai cercando informazioni per diventare un ux designer, questo articolo approfondito ti aiuterà a capire che cos’è la user experience, la differenza tra ux designer e ui designer, quanto guadagna un professionista e quali sono i migliori corsi e le risorse selezionate da me.

Leggi qui sotto per saperne di più.

Aziende, prodotti, servizi: sono sempre più le persone, gli utenti, a determinare il processo di creazione e messa in vendita di un bene.

L’obiettivo per una azienda che punta al successo in un mondo sempre più digitalizzato è prendersi cura dei propri clienti, che compiono scelte sempre più ponderate.

Oltre alla qualità del prodotto o del servizio offerto, ciò che fa la differenza è l’esperienza d’interazione. Un bene, sia esso fisico o digitale, che soddisfi i requisiti di User Experience è un bene che viene scelto rispetto ad un altro, un bene che possiede i migliori presupposti per essere vincente.

Viviamo nell’era della User Experience, ovvero del complesso insieme di percezioni, reazioni ed emozioni che una persona prova nell’interagire con un prodotto o servizio, il punto di contatto fra le aspettative e le soddisfazioni dei consumatori.

Sono questi ultimi con le proprie caratteristiche e i propri bisogni a essere al centro della strategia di business di ogni azienda. Il Design della User Experience è una disciplina che studia l’esperienza degli utenti a partire dalle loro culture, attitudini e dalla realtà in cui questi vivono, al fine di fornire i migliori presupposti per un’esperienza positiva.

UX Designer: il ponte fra i bisogni dell’azienda e le necessità degli utenti

Data la complessità degli strumenti e della metodologia di questa disciplina, sempre più le aziende richiedono la figura dello UX Designer. Nel video qui sotto puoi vedere chiaramente cos’è e cosa fa un ux designer.

Come illustra questo video, assumendo il punto di vista della User Experience e di consumo del prodotto o del servizio, lo UX Designer interpreta le informazioni circa comportamento degli utenti e contesto, legge i fenomeni e i trend, combinandoli con gli obiettivi aziendali, per generare esperienze che soddisfino e superino le aspettative degli utenti.

La sua mission è migliorare la relaziona fra consumatori e prodotti. È il ponte fra i bisogni dell’azienda e i bisogni dell’utente.

Ha competenze che spaziano:

  • dalle preliminari ricerche comportamentali come le interviste dirette e gli user test
  • alla progettazione incentrata sull’utente, con strumenti come le personas
  • passando per scenari d’uso e user journey.

Molto spesso lo UX Designer si occupa anche dell’interfaccia realizzando sketch o prototipi basati sugli studi d’interazione.

Il suo lavoro è scandito da tre momenti:

  • l’osservazione
  • la progettazione
  • e il disegno.

Attraverso interviste, analisi statistiche, test di usabilità e di traffico sul sito raccoglie dati per studiare i bisogni degli utenti finali. Struttura, quindi, una strategia di engagement basata sull’analisi del pubblico da coinvolgere e sui canali da adottare, decidendo, infine, le modalità per misurare i risultati.

Ultimo step, il più delicato, è la creazione grafica dell’interfaccia, pensata secondo le necessità degli utenti. Questa figura si occupa, in sintesi, di osservare, comprendere e tradurre le necessità degli utenti anche se gran parte del suo lavoro si concentra nella fase in cui il sito o il prodotto non sono ancora stati realizzati.

UX Designer e UI Designer: c’è differenza?

ux designer

infografica sulla differenza tra UI designer e UX designer

Secondo uno studio condotto dal Design Management Institute, Apple, Coca Cola, IBM, Nike, Starbucks, Pinterest e Airbnb hanno fatto della User Experience il cavallo di battaglia del proprio successo e in generale le aziende che hanno applicato un approccio UX e UI oriented hanno mantenuto un significativo vantaggio rispetto alle altre nel mercato.

Ma se da un lato il focus dello UX Designer si concentra nella fase di progettazione con l’obiettivo di creare una strategia, dall’altra parte lo User Interface Designer traduce queste strategie in layout, pagine web o app con aspetti comunicativi multisensoriali; mette cioè in pratica quell’esperienza utente solida ed efficace progettata dallo UX Designer.

UX e UI sono due momenti diversi della produzione dell’interfaccia; ciò non significa tuttavia che siano necessarie due figure professionali distinte: se è vero però che lo UX Designer può anche occuparsi di UI, non è altrettanto scontato che lo UI Designer sia in grado di occuparsi di User Experience nella sua accezione più complessa.

User Experience Designer: chi cercano le aziende in Italia?

Analizzando le offerte di lavoro in Italia in ambito UX, pubblicate sul portale Monster.it, le competenze più richieste dalle aziende sono:

  • un’ottima conoscenza dei temi di interaction design
  • information architecture
  • content strategy
  • user research
  • usability
  • tool UX, HTML, CSS, Javascript
  • Adobe Creative Suite (Illustrator, Photoshop).

Fondamentale anche l’ottima padronanza della mobile user experience supportata dalla conoscenza degli interaction pattern e delle loro declinazione sui vari Os. Immancabile le capacità comunicative. Molte aziende, inoltre, richiedono competenze di digital marketing, digital analytics e tecniche di project management.

Ma quanto guadagna un UX Designer?

Secondo la prima guida italiana ai salari nell’ambito creative & tech, pubblicata da Crebs ed elaborata a partire da un sondaggio su circa 3000 professionisti, lo stipendio annuo di uno UX Designer senior va dai 29 mila ai 58 mila euro, mentre una figura junior guadagna fino a 23 mila euro l’anno.

Quale è il percorso per diventare User Experience Designer?

I dati di Brazen Life, servizio di Career Service e Lifelong Placement americano, affermano che da qui al 2020, negli Stati Uniti, la richiesta di questi professionisti da parte delle aziende aumenterà del 30% circa, tendenza che ritroviamo anche in Europa, dove le aziende sperimentano un approccio maturo alla User Experience soprattutto in Germania, Gran Bretagna e nei paesi nordici.

A dispetto dei risultati ottenuti in questi Paesi però, in Italia molti studenti si trovano costretti a scegliere master generici che non offrono reali possibilità di trovare lavoro, perché mancano percorsi in grado di formare figure altamente specializzate in ambito User Experience.

Tale tendenza generica si concretizza nel mercato del lavoro italiano, dove si stima che nel solo 2015 siano state aperte circa 150.000 posizioni in ambito UX Design.

Ed è per questo che la TAG Innovation School, la scuola dell’innovazione nata da Talent Garden, lancia la seconda edizione di UX Design Master, l’unico percorso formativo non convenzionale che forma UX Designer in 12 settimane di full immersion fra Milano e Barcellona.

Al termine di UX Design Master, i partecipanti avranno l’opportunità di entrare nel mondo del lavoro grazie ad un contratto di stage in una delle aziende partner di TAG Innovation School, tra le migliori sul panorama italiano ed europeo in ambito digital.

Alcune aziende che hanno deciso di investire negli UX Designer di domani, offrendo uno stage, sono:

  • Condé Nast
  • OilProject
  • Design Group Italia
  • LiveXtension
  • Moze
  • Digital Magics
  • Nois3
  • RNDlab.

Da dove cominciare per scoprire di più sul Design della User Experience?

Di letteratura sul tema UX ce ne è davvero tantissima: tra libri che è necessario leggere tutto d’un fiato a siti web che è opportuno spulciare di tanto in tanto.

Anche partecipare agli eventi e poter incontrare una delle personalità di spicco in ambito UX è sicuramente una scelta interessante per chi si vuole affacciare a questo mondo così complesso.

Ti segnalo qui sotto alcuni libri, siti web ed eventi per approfondire meglio, ma se ne conosci di altrettanto interessanti condivi pure nei commenti.

Libri:

Siti web:

Eventi:

Conclusione

Bene, spero che con questo dettagliato articolo sul profilo di un ux designer ora tu abbia le idee più chiare sulle sue mansioni, sulle possibilità di trovare lavoro o clienti (se fai il freelance), su quanto può guadagnare e su alcune risorse utili da leggere e consultare.

In base a quanto letto e dalle tue esperienze sul campo, pensi possa essere utile specializzarti nella User Experience? Condividi la tua opinione nei commenti qui sotto.

Mirko D'Isidoro
Web Designer Freelance e Consulente di Web Marketing. Il mio obiettivo è quello di aiutare web designer, grafici e programmatori a diventare imprenditori di se stessi.
  1. Vincenzo - Reply

    Complimenti per il tuo articolo, davvero ben scritto.

    Volevo.sapere se esistono scuole di.formazione valide in Campania che riescano a darti.solide basi formative per questa figura professionale???

    Grazie

  2. Ciao Vincenzo e grazie per i complimenti per il post. Spero ti sia stato davvero di aiuto.

    A cosa ti riferisci quando parli di scuola di formazione? Intendi formazione legata alla creazione di una figura professionale legata al mondo della User Experience o più in generale sul web design?

    Comunque, per entrambi i casi non ti saprei aiutare perchè purtroppo non conosco regione per regine tutti gli enti e le aziende che offrono questo tipo di corsi e master.

  3. Adriana - Reply

    Ciao, sono una studentessa di disegno industriale e dopo una serie di domande e ricerche ho finalmente trovato questo articolo facendomi capire cosa voglio fare dopo la laurea. Grazie per la serie di documentazioni, ora sicuramente so che strada prendere per iniziare a immergermi in questo mondo 🙂

    • Grazie mille Adriana per aver scelto di leggere questo post. Mi fa molto piacere sapere che le informazioni raccolte ti abbiamo spronato a seguire la strada che reputi giusta per la tua carriera professionale. In bocca al lupo per l’inizio della tua carriera.

      Volevo chiederti quali sono stante le informazioni più importanti di questo articolo che ti hanno offerto news che non conoscevi e che ti hanno definitivamente fatto capire cosa vuoi fare da grande?

      Ci aggiorniamo da queste parti.

  4. Adriana - Reply

    Ciao Mirko, mi hanno aiutato le informazioni che parlavano di come questo settore sia in crescita, in quale percentuale, per quali anni e dove (approssimativamente) ma soprattutto se esistessero scuole specializzate o bibliografie, ero alla ricerca di queste informazioni e proprio ora ho mandato alcuni messaggi a qualche “ex-studente” della TAG innovation school per capire come funziona. In bocca al lupo anche per la tua carriera e a presto 🙂

  5. Ciao Adriana, sono ben felice di averti dato qualche buona dritta.

    Ottima l’idea di chiedere direttamente a qualche ex-allievo di Tag Innovation, sono sicuro che riceverai dei feedback positivi.

    Ci aggiorniamo sempre qui.

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